Sospesa
sulle acque della sua laguna, Venezia è da sempre una meta fondamentale
del turismo internazionale.
Chi non l'ha ancora visitata ne rimane subito affascinato, chi
ci torna per una visità più approfondita può scoprire nuovi scorci
tra i canali meno affollati e godersi le attrattive culturali
e monumentali.
Per scoprire Venezia incominciamo con una breve storia della città.
Secondo la leggenda popolare la storia di Venezia, ha inizio con
la fondazione della città sulla laguna il 25 marzo 421.
Il suo primo nucleo fu Rialto. Nell'815, i veneziani, Buono da
Malamocco e Rustico da Torcello portarono in città il corpo di
San Marco che ne divenne il patrono e in suo onore si eresse la
famosa basilica (prima in legno e poi in pietra arricchita di
mosaici e d'oro). La basilica è la testimonianza della
potenza e della ricchezza assunta da Venezia nei secoli a seguire.
La posizione strategica, tra l'Oriente, ricco di spezie e sete,
e l'Occidente, fù uno dei motivi del successo commerciale
della città. I veneziani difesero i loro commerci conquistando
Istria e Dalmazia covo delle navi pirata. Nell'XI secolo Venezia
si arricchì trasportando con le sue navi i Crociati. L'espansione
economica fu seguita da quella urbanistica. Ad est di Rialto e
San Marco sorse il rione del Castello e qui sviluppò l'Arsenale:
la principale industria veneziana per ben otto secoli e fortuna
economica e militare di Venezia. Verso la fine del XIII secolo
si costruirono i primi ponti con gradini che collegavano le isolette
su cui si stava sviluppando la città. In questo periodo
tra le imbarcazioni usate nei canali incominciò ad essere
usata la gondola (imbarcazione lunga 11,20 m e inclinata sulla
destra per fare a meno della chiglia), che ancora oggi è
un simbolo della città. Nel 1470 nasce a Venezia l'industria
dell'editoria per opera dei Manunzio. Nella
seconda metà del '500 Venezia contava 175.000 abitanti e le precarie
condizioni igieniche dell'epoca favorirono nel 1575 il rapido
diffondersi di un epidemia che ridusse di un terzo la popolazione.
Quando finalmente si riuscì ad arginare l'espansione del
morbo i veneziani fecero erigere la Chiesa del Redentore e diedero
l'incarico del progetto ad Andrea Palladio. Nel 1588 il ponte
su barche tra Rialto e il Mercato fu sostituito dall'attuale ponte
in pietra su un solo arco. Nel 1630 venne eretta la Basilica della
Salute su progetto di Baldassarre Longhena per adempiere al voto
fatto per la peste di quell'anno.
Il 1789 si concluse l'epoca della Serenissima: in quell'anno fù
eletto Ludovico Manin come ultimo Doge. Oggi la Venezia lagunare
è divisa nei sei sestieri di Dorso Duro, Santa Croce, San
Polo, San Marco, Cannaregio e Castello e si sviluppa su ben 118
isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali.
Al visitatore suggeriamo di non perdere assolutamente Piazza San
Marco, simbolo di Venezia e tra le più belle piazze al
mondo. Qui si trovano l'omima Basilica e il palazzo Ducale. Da
non perdere anche la Basilica di San Giorgio Maggiore che si specchia
nelle acque del Bacino di San Marco di fronte al Palazzo Ducale.
Lungo il Canal Grande che attraversa tutta la città vecchia
si possono ammirare la Basilica di Santa Maria della Salute, il
palazzo Venièr dei Leoni dove ha sede la collezione d’arte contemporanea
Peggy Guggenheim, Ca’ Rezzonico, capolavoro del barocco veneziano,
Palazzo Grassi, recentemente restaurato e utilizzato per grandi
mostre d’arte, il Ponte di Rialto, Ca’ d’Oro, il palazzo più
famoso del canale, e infine la chiesa è detta degli Scalzi, con
il soffitto del Tiepolo.
A chi desidera tornare a Venezia suggeriamo di addentrarsi tra
le calli e scoprire i tesori che in questo breve intervento non
siamo riusciti a menzionare.
Una curiosità per i navigatori di internet è il
"bovolo" ovvero il simbolo @ che oggi contraddistingue
tutti gli indirizzi di posta elettronica. Questo simbolo risale
al 1500 quando per la prima volta comparve in alcuni scritti di
mercanti veneziani dove veniva usata come abbreviazione commerciale
dell'anfora, unità di peso e capacità dalle origini antichissime.