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Morte di un giocatore di golf
DI MARIO ROVERE





I gialli di Porter
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9ª Puntata

"Tutto è possibile, secondo Bonfante. In un modo o nell'altro il Baciapile, almeno per un po', sparirà dalla circolazione e noi saremo da capo".
"E la dottoressa Bellini cosa ne dice?".
"Cosa vuole che ne dica. Ieri ha fatto finta di essere ottimista tanto per tirarmi un po' su il morale, ma penso che anche lei non si illuda troppo e ancor meno il Procuratore Capo che, ne son quasi sicuro, le consiglierà di archiviare il caso come omicidio ad opera di ignoti, da ascriversi, con ogni probabilità, ad una resa dei conti tra bande criminali".
"Il che, poi, tutto sommato, penso corrisponda abbastanza alla realtà anche secondo noi".
"Non proprio Badini. Noi sappiamo che non si tratta di una resa dei conti, ma di una difesa probabilmente preventiva da parte del Prete che sarebbe il mandante dell'omicidio, mentre l'esecutore dovrebbe essere il Baciapile. Ma, purtroppo, come sempre, non solo non abbiamo prove, ma, in questo caso, neppure sospettati".
"Il Prete è un personaggio ben strano, visto che ogni tanto sembra sparire nel nulla. A proposito, oltre a Bonfante, a Roma chi conosce l'esistenza di questo tipo?".
"Per quanto ne so l'Antimafia, mentre alla Procura Generale, a sentire Bonfante, sembrano piuttosto scettici. Secondo loro non esiste una Cupola stabile. Ogni associazione criminale agisce in proprio e solo talvolta stabiliscono tra loro degli accordi e, in questa loro idea, sono confortati dal cicaleggio dei pentiti. Badi bene che potrebbero anche avere ragione, ma il Prete potrebbe esistere anche senza Cupola. Non per nulla hanno inventato il concorso esterno in attività mafiose, così come potrebbe trattarsi non di una sola persona...".
"Il che sarebbe ancora peggio".

Passarono i giorni, le settimane. Bonfante non era riuscito a sapere nulla. Il Baciapile era sparito e le acque parevano si fossero calmate. Anche i giornalisti si erano stufati di fare ipotesi ed illazioni. Il caso, praticamente, era, nei fatti, già stato archiviato. Poi, un giorno, si ebbe notizia che, in Olanda, era stata sgominata, dalla polizia di Amsterdam, una banda che gestiva i combattimenti tra cani, ma il capo dell'organizzazione, che pareva fosse un italiano, era riuscito a dileguarsi.
"Ecco dove era finito il nostro Baciapile" commentò Bellon, apprendendo la notizia. Anche la Bellini arrivò alla stessa conclusione, chiedendosi dove sarebbe riapparso, dopo qualche tempo, con i suoi pit-bull. Il Procuratore Capo, informato del fatto, riuscì a stupire Bellon, traendo delle conclusioni inaspettate: "Come ha potuto un boss di mezza tacca, come questo vostro Baciapile, sparire così nel nulla prima, e organizzare poi, in così breve tempo, in un paese straniero un'attività che non si può certo improvvisare... Unica possibile risposta è che, alle sue spalle, ci sia qualcuno o qualcosa molto, molto più importante di lui, magari il vostro misterioso Prete".
"Mo, ci crede anche lui" commentò Badini quando Bellon glielo disse. Poi, si rivolse alla Moriondo, che aveva ascoltato in silenzio lo sfogo del commissario: "Andiamo a berci un caffè, prima che ne ammazzino qualche altro, se no, tanto per cambiare, dovremo darci da fare come dei matti e poi, come sempre - o quasi - tutto finirà nel nulla".
Bellon non interloquì. La delusione di Badini era anche la sua, a cui, però si stava aggiungendo una preoccupazione non da poco, per quanto avrebbero ancora retto, senza disamorarsi del tutto, i suoi collaboratori, se le cose avessero continuato ad andare avanti così? A Bonfante, con cui aveva parlato solo il giorno prima, eran già cadute le braccia. Infatti aveva detto che avrebbe chiesto di andare in pensione - "Sono stufo, non ce la faccio più" - aveva bofonchiato. E chi poteva dargli torto? Mal pagati, con mezzi spesso inadeguati e, come se non bastasse, vederla sempre far franca ai malavitosi più importanti, mentre i piccoli, i ladruncoli, gli spacciatori da poco, andavano, loro, a riempire le carceri. Da cui però, dopo poco, li facevano uscire e così potevano riprendere la loro attività microcriminale alle dipendenze, più o meno esplicite, dei boss impuniti.





 
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