 |
 |
|
Riassunto
puntate precedenti
Il cadavere di un uomo viene trovato sul ciglio della tangenziale
torinese. Dopo serrate indagini il commissario Bellon, e il
magistrato dottoressa Bellini arrivano a dargli un nome: si
tratta di Silvano Foggini di Roma. Dalla capitale arriva a
Torino il commissario Bonfante che fa compiere un sostanzioso
passo avanti alle indagini. Si scopre così che il Foggini
era in stretto contatto con l'organizzazione del racket, nella
qule aveva una posizione di rilievo. Il suoarrivo a Torino
era legato a qualche misterioso ed importante traffico?
|
| 5ª
Puntata |
Il
commissario Bellon è seduto al tavolo con il collega romano e
cerca ricostruisce i fatti: "Dunque: abbiamo un tizio dedito,
in quel di Roma, al racket - e di questo abbiamo le prove. Un
bel giorno arriva a Torino, sua città d'origine, per incontrare
qualcuno che gli ha prenotato l'albergo: anche questo è un dato
certo. Nell'hotel trascorre una notte, poi esce. Dove vada e cosa
faccia tutto il giorno non si sa, ma, a sera, cena abbondantemente
e poi viene ucciso. La mattina dopo si trova il suo cadavere e
l'uomo che gli aveva prenotato l'hotel va a ritirare i suoi bagagli
e a saldare il conto dicendo che ha dovuto ripartire. Questo è
quanto".
"Dimentica la perquisizione nell'alloggio romano e la falsa dichiarazione
di essere un fotografo".
"Della prima non mi pare ci sian prove certe, se non l'ordine
riscontrato, la mancanza di indizi rilevabili da parte della Scientifica
e la sua deduzione. La seconda è irrilevante. Cosa voleva che
rispondesse a quel condomino curioso?".
"Ma...".
"Mi lasci finire Bonfante, per una volta voglio far finta
di essere il p.m.".
"Una china? Offre la casa".
"Grazie e complimenti, era tutto ottimo" - rispose all'oste il
Bellon, per poi riprendere il suo discorso - "Dicevo, quindi non
abbiamo un gran che. Ci mancano movente ed esecutore. Sul mandante,
poi, solo ipotesi. E' così o no?".
"Temo dì sì. Ma la strada è giusta. Trovi quel tipo che ha prenotato
l'hotel. Io cercherò di scoprire il collegamento tra il Foggini
ed il Prete. Non abbiamo altre possibilità se non quella di archiviare
il caso come il classico regolamento di conti tra malavitosi se,
dato che siamo a Torino, non li vogliamo chiamare mafiosi".
"Un'ultima osservazione. Presa per buona la sua ipotesi, non credo
che il Foggini sospettasse che il Prete sapesse della foto".
"Da che cosa lo deduce?".
"Dal fatto che, in caso contrario, l'avrebbe nascosta in un luogo
più sicuro e, poi, sarebbe stato più cauto nell'accettare di venire
a Torino lasciando la sua casa incustodita. Non crede?".
"Penso lei abbia ragione Bellon, ma il risultato non cambia...
Adesso, però, dovrebbe riportarmi a Caselle, se no rischio di
perdere l'aereo".