| 2ª
Puntata |
 |
"Commissario,
abbiamo fatto centro!".
"Non mi dica Badini. Lei è un portento".
"Veramente il merito è della Moriondo. Ci siamo divisi gli alberghi,
iniziando da quelli vicini a Porta Nuova. A me è andata buca.
lei invece... Se permette, forse è meglio che sia lei stessa a
relazionare".
"Certo, mi dica tutto agente".
"Al terzo albergo. Sono andata al Concord di Via ...".
"Sì, lo conosco, e allora?".
"Ho mostrato la foto al portiere, non una gran foto, infatti dopo
averla ben guardata, non era molto sicuro. Allora ha chiamato
un suo aiuto, il quale non ha avuto dubbi, «E' il signore
della 304» ha detto. «Avete registrato i documenti?»,
ho chiesto. Mi han detto di sì e si sono dati da fare per trovarmeli.
Si tratta di un certo Silvano Foggini di Roma".
"Bingo, Moriondo. Ma come mai non ne han segnalata la scomparsa?".
"Perchè è partito".
"E' partito?".
"Sì. Mi han detto che l'altro ieri si è presentato un signore,
lo stesso che alcuni giorni prima aveva prenotato la camera per
il Foggini, dicendo che il Foggini era dovuto partire improvvisamente
e lo aveva incaricato di saldare il conto e ritirare la roba che
aveva lasciato in camera".
"Hanno chiesto i documenti a questo tipo?".
"No. Dato che era lo stesso che aveva prenotato, non han ritenuto
fosse necessario".
"Ma bravi".
"Sì.
Il portiere era un po' imbarazzato, ma si è scusato dicendo che
era un momento di gran confusione. Lo ha fatto accompagnare alla
camera ed il cameriere è stato con lui mentre ritirava un impermeabile
e una borsa in cui ha messo quello che c'era nella toilette. Il
cameriere - che ho interrogato - mi ha detto che c'era solo un
rasoio, una schiuma da barba, un dentifricio ed uno spazzolino".
"E nella borsa cosa c'era?".
"Solo
una camicia, dei calzini o cose del genere, gli è sembrato che
non ci fosse altro".
"A chi è sembrato?".
"Al cameriere, a cui il tipo, mentre scendevano, ha dato una bella
mancia. Poi, saldato il conto, ha ringraziato e se ne è andato".
"Quindi di questo tipo non sanno nulla".
"Nulla. Erano molto imbarazzati. Mi han chiesto se era successo
qualcosa e se avrebbero avuto delle grane. Ho detto che non lo
sapevo, avrei riferito. Comunque si tenessero a disposizione".
"Perfetto,
agente Moriondo. Li convocheremo perchè ci descrivano questo signore.
Lei ha chiesto di parlare con il direttore?".
"Sì, ma mi han detto che non c'era. Forse per evitare guai...".
"Ok. Allora in attesa di risentirli, cerchiamo di sapere
qualcosa su questo Signor Foggini. Abbiamo il suo indirizzo di
Roma?".
"Certo. Me ne occupo subito".
"Aspetti Badini. Telefoni al commissario Bonfante a Roma. E' un
mio amico. Ci darà volentieri una mano. Intanto io faccio un salto
al Concord. Lei, Moriondo, venga con me".
"Credo dovrà proprio darsi da fare in cucina, cara dottoressa.
Il morto è un romano. Un certo Silvano Foggini. Scapolo.
Fotografo di professione. Giocatore di golf, per hobby".
"Complimenti, Bellon. Ma chi lo ha ucciso, e perchè?".
"Piano, dottoressa. Per ora ci siamo limitati ad identificarlo.
Tra qualche giorno sapremo, di lui, qualcosa di più. A Roma si
sta dando da fare un nostro amico, il commissario Bonfante. Noi,
intanto, cercheremo di arrivare all'uomo che ha ritirato la roba
del Foggini all'hotel e...".
"Aspetti, commissario, non riesco a seguirla".
"Ha
ragione, dottoressa, non può farlo. Non le ho ancora detto come
la Moriondo è riuscita a identificare il Foggini. Se ha tempo
le riferisco tutto dalla A alla Z".
"Certo che ho tempo, mi dica tutto".
TERZA
PUNTATA
Clicca
qui per leggere