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Morte di un giocatore di golf
DI MARIO ROVERE





I gialli di Porter
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Riassunto puntata
Il cadavere di un uomo di media statura, sui quarant'anni, viso abbronzato, senza documenti viene trovato sul ciglio della tangenziale che circonda Torino. Il caso si presenta subito di difficile soluzione per gli inquirenti il commissario Bellon e il magistrato inquirente dottoressa Bellini con i loro staff. Un piccolo indizio porta a setacciare il raffinato mondo del golf, in quanto la mano destra dell'uomo risulta particolarmente abbronzata…

2ª Puntata

"Allora Bellon vediamo di riassumere la situazione. Il nostro uomo non è un barbone, anzi un distinto quarantenne con un piccolo tatuaggio, che ama mangiare bene e giocare a golf, o c'è qualcosa d'altro?".
"No, dottoressa, per ora non c'è altro ma, con l'identikit che mi hanno preparato, farò battere tutti i campi da golf e i buoni ristoranti frequentati da distinti quarantenni e con un po' di fortuna riusciremo a dargli un nome".
"Uno scherzetto da nulla, Bellon. Ha idea di quanti sono i campi da golf nei dintorni di Torino? E chi ci dice che non giocasse in un'altra città, per non parlare poi dei ristoranti".
"Grazie per l'incoraggiamento, comunque ci proveremo".
"Se avrà successo, in premio, la inviterò a mangiare un boccone da me. Non sarò brava come sua madre, ma vedrà che me la caverò".
"Con questa prospettiva vedrà che ci riuscirò e per ricambiare la inviterò nel ristorante dove il nostro distinto golfista ha fatto la sua ultima cena".
"E se non l'avesse fatta in un ristorante, ma, magari, a casa del suo assassino?".

"Ho fatto il giro di tutti i clubs di golf, da Stupinigi alla Mandria, ma non ho concluso nulla, sono stato anche alle Betulle di Biella ma niente. Se davvero è un giocatore di golf, non gioca da queste parti".
"Ottima deduzione Badini, ma se è così allora vuol dire che non è uno di Torino".
"Non vorrà mica che faccia il giro di tutti i Golf d'Italia o anche della Costa Azzurra".
"No. Le piacerebbe, ma non mi sembra il caso. Ma se non è di Torino, a Torino deve esserci arrivato e potrebbe essere sceso in un hotel".
"Ho afferrato, commissario, mi darò da fare".
"Bravo Badini, io smaltisco le utime scartofie e poi le darà una mano, sempre che non preferisca continuare a farsi aiutare dalla bella Concetta".

"Allora Bellon, se l'è guadagnata questa cena o no?".
"Non ancora, ma siamo sulla buona strada".
"Davvero?".
"Beh!, almeno lo spero e non mi dica che chi vive sperando muore ... come avrebbe detto il dott. Liquori, il p.m. con cui lavoravo ad Agrigento".
"A proposito di Agrigento. Non mi ha mai detto perchè si è fermato là ancora per un po' dopo il suo trasferimento, motivi di cuore?".
"Magari. Ho dovuto dare una mano alla Simma, il commissario che mi ha sostituito, in un caso piuttosto intricato".
"Che lei avrà certamente risolto".
"Solo ufficialmente, purtroppo, e poi non l'ho risolto io ma la Simma".
"E come era?".
"Chi? Il caso o la Simma?".
"Non faccia l'ingenuo Bellon. La Simma".
"Niente male, ma...".
"Ma lei non mischia mai il Sacro con il Profano, o sbaglio?".
"Sarò uno stupido, ma è proprio così".




 
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