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Riassunto
1ª puntata
Il cadavere di un uomo di media statura, sui quarant'anni,
viso abbronzato, senza documenti viene trovato sul ciglio
della tangenziale che circonda Torino. Il caso si presenta
subito di difficile soluzione per gli inquirenti il commissario
Bellon e il magistrato inquirente dottoressa Bellini con i
loro staff. Un piccolo indizio porta a setacciare il raffinato
mondo del golf, in quanto la mano destra dell'uomo risulta
particolarmente abbronzata…
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| 2ª
Puntata |
"Allora
Bellon vediamo di riassumere la situazione. Il nostro uomo non
è un barbone, anzi un distinto quarantenne con un piccolo tatuaggio,
che ama mangiare bene e giocare a golf, o c'è qualcosa d'altro?".
"No, dottoressa, per ora non c'è altro ma, con l'identikit che
mi hanno preparato, farò battere tutti i campi da golf e i buoni
ristoranti frequentati da distinti quarantenni e con un po' di
fortuna riusciremo a dargli un nome".
"Uno scherzetto da nulla, Bellon. Ha idea di quanti sono i campi
da golf nei dintorni di Torino? E chi ci dice che non giocasse
in un'altra città, per non parlare poi dei ristoranti".
"Grazie per l'incoraggiamento, comunque ci proveremo".
"Se avrà successo, in premio, la inviterò a mangiare un boccone
da me. Non sarò brava come sua madre, ma vedrà che me la
caverò".
"Con questa prospettiva vedrà che ci riuscirò e per ricambiare
la inviterò nel ristorante dove il nostro distinto golfista ha
fatto la sua ultima cena".
"E se non l'avesse fatta in un ristorante, ma, magari, a casa
del suo assassino?".
"Ho fatto il giro di tutti i clubs di golf, da Stupinigi alla
Mandria, ma non ho concluso nulla, sono stato anche alle Betulle
di Biella ma niente. Se davvero è un giocatore di golf, non gioca
da queste parti".
"Ottima deduzione Badini, ma se è così allora vuol dire che non
è uno di Torino".
"Non vorrà mica che faccia il giro di tutti i Golf d'Italia o
anche della Costa Azzurra".
"No. Le piacerebbe, ma non mi sembra il caso. Ma se non è di Torino,
a Torino deve esserci arrivato e potrebbe essere sceso in un hotel".
"Ho afferrato, commissario, mi darò da fare".
"Bravo Badini, io smaltisco le utime scartofie e poi le darà una
mano, sempre che non preferisca continuare a farsi aiutare dalla
bella Concetta".
"Allora Bellon, se l'è guadagnata questa cena o no?".
"Non ancora, ma siamo sulla buona strada".
"Davvero?".
"Beh!, almeno lo spero e non mi dica che chi vive sperando muore
... come avrebbe detto il dott. Liquori, il p.m. con cui lavoravo
ad Agrigento".
"A proposito di Agrigento. Non mi ha mai detto perchè si è fermato
là ancora per un po' dopo il suo trasferimento, motivi
di cuore?".
"Magari. Ho dovuto dare una mano alla Simma, il commissario che
mi ha sostituito, in un caso piuttosto intricato".
"Che lei avrà certamente risolto".
"Solo ufficialmente, purtroppo, e poi non l'ho risolto io ma la
Simma".
"E come era?".
"Chi? Il caso o la Simma?".
"Non faccia l'ingenuo Bellon. La Simma".
"Niente male, ma...".
"Ma lei non mischia mai il Sacro con il Profano, o sbaglio?".
"Sarò uno stupido, ma è proprio così".