| 1ª
Puntata |
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Rientrati
al Commissariato, il Bellon affidò al Badini, con l'ausilio dell'agente
Moriondo, il compito di espletare tutte le ricerche possibili
atte a permettere l'identificazione del cadavere. Lui voleva cercare
di concludere le varie pratiche che sommergevano la sua scrivania,
per potersi poi dedicare essenzialmente al nuovo caso.
Una pizza ai quattro formaggi con una birra nel bar di fronte
all'ufficio, sotto i portici, per pranzo, per poi immergersi nelle
detestate scartoffie.
Dopo un po' lo raggiunse il Badini, ottima scusa per prolungare
un po' la pausa. Si accese l'ennesima sigaretta chiedendogli -
"Allora, trovato qualcosa?".
"Ma commissario un'altra?".
"Un'altra che?".
"Sigaretta. Sarà almeno la ventesima da stamani".
"E allora? Da quando ha smesso di fumare, come tutti i pentiti,
è diventato un gran rompi".
"Smesso? Con tutte quelle che lei mi fuma sotto al naso, è come
se fumassi ancora, anzi, di più perchè dicono che il fumo passivo...".
"Lasci perdere Badini, non mi faccia dire cosa penso del suo Veronesi.
Veniamo al sodo. Cosa mi racconta?".
"Proprio niente. Niente dalle impronte. Niente dai vestiti. Posso
solo dirle che son tutti capi piuttosto raffinati, non si tratta
certo di un barbone, cosa che si poteva dedurre, peraltro, dal
taglio dei capelli e dalla barba ben rasata".
"Denuncie di scomparse?".
"No. Per ora nulla".
"E l'autopsia?".
"Non è ancora arrivata. Se crede, la sollecito".
"No, lasci stare. Faccio io un salto dallo Stivani, così prendo
ancora una boccata d'aria".
"A che punto siamo dottore?".
"Ho finito, tra poco le avrei mandato il resoconto.
"Qualcosa d'interessante?".
"L'ora, tra le 3 e le 4 e, dai resti trovati nello stomaco, aveva
dovuto fare un'ottima cena".
"Meno male, dato che è stata l'ultima".
"Un solo colpo, di un piccolo calibro, alla tempia sinistra. Morte
istantanea".
"Nient'altro?".
"Età, sui quaranta. Unghie ben curate. Fisico prestante. Viso
e mano destra abbronzati. Un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra.
Pochi capelli, castano chiaro, ben curati. Una protesi dentaria.
Occhi castani. Cosa posso dirle d'altro?".
"Come si chiamava. Che mestiere faceva. Dove abitava. Per esempio".
"Niente altro? Però, se può esserle utile, posso dirle che, molto
probabilmente, giocava a golf".
"A golf? E da cosa diavolo lo deduce?".
"Dall'abbronzatura della mano destra".
"Non la seguo".
"Si vede che lei non pratica il golf, se no saprebbe che alla
sinistra, e solo alla sinistra, si usa il guanto".
"E
bravo il mio dottore, dal che deduco che anche lei è un giocatore
o sbaglio?".
"No, non sbaglia commissario, anche se sono poco più di un principiante.
Ho troppo poco tempo, guardi le mie mani, praticamente non c'è
differenza".
"Il che vuol dire che il nostro uomo doveva essere quantomeno
un giocatore assiduo".
"Direi proprio di sì".
SECONDA
PUNTATA
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