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Morte di un giocatore di golf
DI MARIO ROVERE





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1ª Puntata

Non si era trovato nulla che potesse servire ad identificarlo.
Media statura, sui quaranta, castano, viso abbronzato, nessun segno particolare, se si esclude il foro del proiettile che lo aveva ucciso.
L'avevano trovato sul far dell'alba in un fosso, lungo la tangenziale, in prossimità del casello della Torino-Savona, dove, probabilmente, era stato scaricato durante la notte da un'auto. La morte infatti, in attesa dell'autopsia, poteva essere fatta risalire a 5 o 6 ore prima del ritrovamento.
Non era davvero molto per iniziare le indagini. Sul posto si erano immediatamente recati il commissario Bellon con l'ispettore Badini. Più tardi li raggiunsero il magistrato inquirente, la dottoressa Bellini, ed il medico legale, il dott. Stivani. C'erano anche quelli della Scientifica, anche se non pareva ci fosse gran che d'interessante da rilevare.
Il cadavere, effettuati gli accertamenti del caso, venne rimosso e trasportato all'Istituto di Medicina Legale dove lo Stivani avrebbe effettuato l'autopsia.
Qualche notizia sul morto si sarebbe potuta avere dalle impronte digitali, ma il Bellon non ci faceva troppo affidamento.
Il morto, a prima vista, non gli era parso un possibile cliente dei loro schedari, ancorchè non potesse escluderlo. Piuttosto poteva esserci, o arrivare, una qualche denuncia di scomparsa. Qualcosa, forse, si sarebbe potuto ricavare dagli indumenti, anche se non particolarmente indicativi, in quanto comuni e senza etichetta. Ovviamente sul morto non erano stati trovati nè documenti, nè altro che potesse facilitarne l'identificazione.
La dottoressa Bellini, elegante come sempre, anche se di prima mattina, preso atto della situazione, dopo essersi consultata con il Bellon, li lasciò con un augurio di buon lavoro e il Bellon, accendendosi una sigaretta, la osservò compiaciuto - così parve al Badini - mentre si allontanava, con un appena accennato ancheggiamento, per raggiungere la sua auto. Per lui, dopo l'esperienza con il dottor Lo Russo, (p.m. in un caso che ebbe come vittima un viados nostrano) lavorare di nuovo con la Bellini doveva essere un bel sollievo, anche se alla fin fine anche il dottor Lo Russo non era stato poi così male.




 
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