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trofarello


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Storia
 
La documentazione si apre nel 1209 con Trofarellus. Nella ricerca della etimologia non ci si puo' allontanare dal verbo truffare: il toponimo rientrerebbe in quella serie di nomi di luogo che si riferiscono ad attivita' truffaldine o brigantesche (per es. Robassomero), spesso favorite dalla posizione isolata dell'insediamento.
La presenza dei Celtici in questo territorio è attestata dal rinvenimento di asce, fibule e altri oggetti. Che sia stato abitato dai Romani è provato dal ritrovamento di tombe e da fondamenta di loro costruzione. Nell'alto medioevo la popolazione prevalente deve essere stata longobarda, piu' precisamente Arimanna. Successivamente la sua storia è accomunata a quella di Celle, borgo ora scomparso. Con la distruzione di Celle ad opera di Federico Barbarossa, il territorio e gli abitanti si divisero in tre parti; quelli dalla parte di Revigliasco furono assorbiti dalla medesima Villa e Castello, quelli dalla parte di Testona formarono il borgo di Moriondo, i rimanenti, rifugiatisi presso il castello dei Vagnoni, formarono la villa di Truffarello. Fin dal sec. XI Truffarello fu dei Vagnoni; verso il 1256 lo aggregarono al comune di Chieri, mantenendo però il feudo. Il paese segui' successivamente le vicende dei Savoia, rimanendo di conseguenza coinvolto e danneggiato da numerose guerre.
 
Monumenti storici
 
Castello di Rivera
Il Castello in origine era di proprietà dei Monaci di Testona, come si presume anche il mulino "Galle" che si trova poco distante nelle vicinanze del fiume Banna. Le modifiche subite dalla costruzione durante i secoli sembrano modeste, qualche finestra e basta, per il resto nonostante il degrado dovuto allo stato di abbandono, e' forse tra gli edifici piu' suggestivi e interessanti di Trofarello. Molto probabilmente, doveva avere in più il fossato e quegli accorgimenti adatti a renderlo piu' difendibile, di tutto questo non esiste più traccia.a poca distanza esisteva una forca, forse in realta' erano piu' d'una. Furono erette dai Signori di Revigliasco come avvertimento dei confini per l'amministrazione della giustizia a seguito delle discordie sul torrente Val Suchana (Sauglio) e l'uso dei forni per la cottura del pane. Purtroppo lo stato di abbandono in cui si trova fa presagire che in poche decine d'anni accada quello che non e' successo in tanti secoli, e cioè, il completo degrado e di conseguenza l'impossibilita' di riutilizzare in qualche modo l'edificio.
Il castello Vagnone
Il castello Vagnone prende questo nome dai conti Vagnone che fino al 1974 l'abitarono.
La Chiesetta di San Giuseppe
La chiesetta San Giuseppe si trova nella località che un tempo portava il nome delle "Infermiere", essa è stata costruita dal Municipio in seguito al voto fatto dai consiglieri comunali in occasione della pestilenza che fece strage negli anni 1629 -1630.
La Chiesa di Santa Croce
La chiesa risale ai primi anni del 700 e appartenne alla Confraternita dei Disciplinati (o Battuti o del SS. Sacramento).
La Torre
La torre medioevale Secolo XIII. Faceva parte moltoprobabilmente del castello andato distrutto tra il 500 e il 600 nel corso delle guerre tra francesi e spagnoli.
Celle
Con questo nome venivano denominate prima del Mille, le aziende agricole dei Monaci Benedettini in località staccate dal territorio principale dell'Abbazia.
 



 
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