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riva presso chieri


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Storia
 

Sono numerose le testimonianze storiche che attestano l'antichissima origine dell'insediamento di Riva. I primi abitatori del nostro territorio furono i Celti e i Liguri: si conservano tracce del loro insediamento in alcuni toponimi. Sono stati ritrovati nel territorio rivese molti reperti archeologici dell'età romana, risalenti probabilmente all'epoca della colonizzazione della nostra regione: il territorio pianeggiante nei pressi dell'antico centro di Carreum Potentia (Chieri) venne interessato da una massiccia colonizzazione: ne sono testimonianza i frequenti ritrovamenti archeologici di necropoli e di tombe e sono ancora evidenti nella cartografia moderna le tracce della divisione del territorio in centurie. Alla caduta dell'impero romano e dopo il periodo delle invasioni barbariche, nell'età del monachesimo, nel territorio di Riva erano estesi possedimenti dell'abbazia di Nonatola, della Novalesa e poi di Vezzolano e del monastero di S. Pietro di Breme.
Il feudo di Riva, di proprietà dei conti di Biandrate fin dal 1034, nell'epoca dei liberi comuni partecipò alle guerre tra Chieri e Asti, allora floridissime città per i ricchi traffici commerciali. Nel 1223 Riva era soggetta per parte dei signori ad Asti e per parte di popolo al Comune di Chieri. Prese parte alle guerre tra Guelfi e Ghibellini astigiani e dal 1372 passò ai Savoia, fu teatro di numerose invasioni e guerre: dalla calata delle truppe di Carlo VIII, alle scorrerie dei Lanzichenecchi nmel 1515. Nell'Ottobre del 1630, nel Castello di Riva rimasto immune dal contagio della peste, vennnero trattati i preliminari della pace di Cherasco tra Vittorio Amedeo I e il cadinale Mazarino e gli ambasciatori di Austria, Francia e Spagna.

 
Monumenti storici
 
Palazzo Grosso
Nel 1619 il duca di Savoia Carlo Emanuele Idonava a Margherita Rossillon di Châtelard, sua favorita, il castello di Riva con titolo marchionale: il progetto secentesco del castello è attribuito all'architetto ducale Carlo di Castellamonte. Nel 1735 il feudodi Riva passò ai conti Grosso di Brozolo: il castello incemdiato dai Francesi nel 1692, rimase fatiscente a lungo e nel 1737 ne venne decisa la ricostruzione.
La Chiesa Parrocchiale
La fabbrica settecentesca della Chiesa dell'Assunta venne intrapresa fin dal 1725 per opera dell'architetto Gian Giacomo Plantery (1680-1756).
La Chiesa della Confraternita di Santa Croce
E' un magnifico esempio di architettura del XVIII secolo; la confraternita dei Battuti venne fondata nel 1587 e la chiesa, più volte rimodernata e ampliata venne affrescata nel 1739 dal pittore Vitaliano de Grassis.
Il Santuario della Madonna della Fontana
A pochi km dal centro di Riva, in direzione Buttigliera venne eretto dalla Comunità di Riva in seguito allo scampato pericolo della grande peste del 1630. La chiesa, costruita nel 1633-'34 con forme semplici, venne rimaneggiata nel 1660-'64 e riccamente ornata di stucchi e di tele, tra le quali se ne ricorda una della pittrice Orsola Caccia, figlia del Moncalvo.
 



 
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