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piobesi torinese


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Storia
 
La fondazione della città risale al periodo romano: lo attestano i reperti archeologici e la chiesa di San Giovanni ai Campi nella qaule ritroviamo embrici e tegoli romani. I primi dati certi si hanno intorno al X secolo, infatti la denominazione di Publice la si trova in un diploma del 998 di Ottone III a favore del Vescovo Amizone di Torino, che confermava alla chiesa di San Giovanni di Torino il possesso, insieme ad altri luoghi, di Publice (Piobesi). Ancora si ritrova questa denominazione in un documento del 1037 per la fondazione dell'Abbadia di Cavour.
E' tradizione che l'antica Piobesi non sorgesse ove attualmente si trova l'abitato del paese, ma che si situasse più a mezzogiorno e precisamente attorno alla citata chiesa di San Giovanni che ne era la parrocchiale. Tra il 1330 e il 1550, eretto il Castello come luogo munito e fortificato, varie cause provocarono lo spostamento dell'abitato dalla Chiesa verso il Castello. Una causa fu la distruzione dell'abitato stesso perpetrata nel 1347 ad opera delle truppe di Luchino Visconti, signore di Milano, nelle lotte tra i Savoia ed i Marchesi di Saluzzo. Questo portò al riunirsi della popolazione del contado attorno al Castello offriva maggiore sicurezza nelle allora imperversanti guerre di scorrerie e predominio tra Francesi e Spagnoli.
Nel primo ottocento Piobesi è un florido borgo rurale. Planimetricamente ha già assunto la configurazione che manterrà fino alla seconda metà del 900: è un borgo rurale in evidenza per la fertilità del suo agro (vi si coltivano cereali ed anche canapa) ed attivo anche nella costruzione di opere pubbliche. Nel 1847 conta 2352 abitanti e nel 1894 ha un proprio impianto per l'illuminazione elettrica.
Nella prima metà del 900 s'inizia però il regresso, anche se lento, di questo borgo rurale che pur florido per la produttività del suo agro, nonostante che sia collegato con tranvie a Torino (l'inaugurazione della tranvia è del 904), rimane eslusivamente agricolo e quindi risente del declino dell'economia rurale. La popolazione diminuisce: nel 1933 sono 1815 abitanti. Le cause sono: l'emigrazione transoceanica che precede la guerra '15-'18 e più tardi l'industrializzazione e la forte tendenza all'urbanesimo con conseguente abbandono delle campagne di buona parte dei contadini.
 
Monumenti storici
 
La Chiesa di Santa Maria
La chiesa parrocchiale di Santa Maria fu edificata nell'anno 1889 sullo stesso luogo di una chiesa più antica crollata in seguito al terremoto del 1456. La sacrestia del nuovo edificio mantiene alcuni elementi dell'antica chiesa; il campanile, in stile gotico, risale al 1462.
La Chiesa Plebana di San Giovanni
La Chiesa Plebana di San Giovanni venne edificata nel X secolo sul luogo ove esisteva in precedenza un tempio romano. L'edificio vanta diversi affreschi risalenti al XI secolo e dipinti murari di epoche diverse. Sul portale un affresco raffigurante la Madonna col Bambino fra due angeli datato 3 ottobre 1359.
La Chiesa della Confraternita
La Chiesa della Confraternita fu costruita nel 1733, su progetto di Giovanni Tommaso Prunotto, giovane allievo di Juvarra. All'interno un pregevole coro ligneo eseguito dall'intagliatore Nigretti su disegno del Vittone.
Palazzo Pettiti
Palazzo Pettiti, di epoca medioevale, presenta sulla facciata pregevoli medaglioni in cotto. Ubicazione: corso Italia (proprietà privata).
 



 
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