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osasio


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Storia
 
Le notizie più antiche riguardanti Osasio, in origine noto come "Olsazio", risalgono ai secoli XI e XII, quando fu feudo della Sacra di San Michele in Val di Susa. Nel corso del secolo successivo si delineano i tratti storico-geografici caratterizzanti il territorio osasiese. Attualmente il nostro paese si trova pressoché al confine tra le province di Torino e di Cuneo: allora era collocato al margine tra i possedimenti dei conti di Savoia e il Marchesato di Saluzzo. Il Po rappresentava la linea di demarcazione tra i due stati.
Intorno alla metà del Duecento, quando il conte di Savoia fu feudatario del comune di Asti per i territori in prossimità del Po, compresi tra Vigone e Carignano, Osasio appartiene alla famiglia astigiana dei Bolla. In questo frangente storico, i passaggi di proprietà del territorio osasiese si inseriscono nel quadro delle lotte tra i Savoia e il comune di Asti. Probabilmente, fu in seguito alla pace stipulata nel 1265 fra il conte Pietro II e gli astigiani, quando Carignano ritorno sabauda, che Osasio diventò feudo della famigia carignanese dei Provana, fedeli vassalli di casa Savoia.
Nel corso dell'Ottocento, il territorio osasiese passò per via di discendenza femminile ai conti Verrua, dai quali lo acquistarono in seguito i marchesi Amoretti di Envie. A partire dal 1928. per diciotto anni, Osasio dipese dal vicino comune di Pancalieri; dal 1946 è comune autonomo.
E' così denominata perchè, secondo una tradizione orale non comprovata da notizie documentarie certe, sul suo sito sorgeva il distrutto castello degli Acaia. In quanto fulcro della vita comunitaria del paese, presenta un aspetto alquanto anomalo, raramente riscontrabile in altri centri urbani: è una vasta area verde, circondata da tigli. Tuttavia, proprio questo carattere peculiare ne costituisce il pregio. Intorno ad essa e nelle vie adiacenti, troviamo alcune ville sei-settecentesche.
 
Monumenti storici
 
Chiesa parrocchiale della SS. Trinità
Fu eretta nel corso del XIV secolo sul sito di una preesistente cappella risalente al Quattrocento. Il nuovo edificio, coincidente pressapoco con l'attuale navata, fu in seguito ampliato con la costruzione dell'abside, probabilmente intorno al 1730. Il campanile fu edificato negli stessi anni; si tramanda che sia stato costruito con i mattoni del distrutto castello medievale.
E' stata alterata nel 1940 dal pittore Antonio Nicola con la sovrapposizione di una nuova figura di Madonna, la Consolata.
Chiesa dei Battuli
Venne edificata intorno al 1730 sotto il patrocinio della locale Confraternita dello Spirito Santo (comunemente detta dei "Battuli bianchi"), nata in Osasio nel 1661. La sobria facciata tardobarocca, in mattoni a vista come quella parrocchiale, è sormontata da un particolare frontone di forma semiellittica.
Chiesa di San Rocco
L'esistenza di questa cappella, posta al bivio fra due strade, è documentata a partire dal 1533, mentre la dedicazione a san Rocco è forse successiva alla peste del 1630.
Cappela della madonna dei Sette Dolori
Situata all'interno del cimitero, questa cappela fu presumibilmente edificata nel XV secolo.
 



 
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