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Storia
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Le
prime notizie certe di Baldissero risalgono al 1159 attraverso
un "diploma" di Federico Barbarossa a favore del vescovo di
Torino, Carlo, relativo al territorio della città. Successivamente
l'intervento di Chieri stabilì dei rapporti di dominanza che
dovevano poi durare fino all'affrancamento con la costituzione
in Comune; è infatti dell'anno 1235 un'alleanza di Chieri con
22 dei Baroni di Baldissero, Pavarolo, Montaldo e Marentino
cui Chieri concedeva la cittadinanza; l'alleanza non era altro
se non il preludio ad azioni successive quali l'acquisto di
parte del territorio di Baldissero avvenuto nel 1252, e la costituzione
in feudo.
Si
giunge al 1694 quando il territorio di Baldissero viene smembrato
dalla città di Chieri e costituito in Comune. Nel 1774 la popolazione
è di 1.151 abitanti. Nel 1834, (popolazione 1.720 abitanti)
l'antico rapporto politico con Chieri si trasforma in rapporto
amministrativo; nel 1837 Chieri è a capo di mandamento ed ha
soggetto, tra gli altri, il Comune di Baldissero. Nel 1862 viene
cambiato il nome in Baldissero Torinese, l'economia rimane essenzialmente
agricola e si avvale soprattutto di vigneti e seminativi.
Nel
1888 il numero di abitanti raggiunge 1.856 e continua a salire
fino a raggiungere il valore massimo agli inizi del secolo per
iniziare poi una costante discesa, in corrispondenza con il
relativo decadimento dell'agricoltura rispetto alle nuove fonti
di lavoro. Dagli anni '60 in poi l'espulsione demografica di
Torino comincia ad accedere a Baldissero innescando quel processo
di sviluppo demografico e urbanistico che non ha ancora subito
battute di arresto. |
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Monumenti
storici
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La
Chiesa di Santa Maria della Spina |
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Venne
costruita verso il 1735 dal conte Emanuele Fontanella feudatario
di Baldissero. All'interno misura m. 24 per m. 15,75, la cupola
è alta m. 20. Il presbiterio ha un bell'altare in marmo (1878),
gli affreschi restaurati nel 1994 e l'icona di Gesù Bambino
presentato al tempio (titolo della chiesa) sono del pittore
Pietro Fea di Chieri (1836). Ci sono due altari laterali, il
primo a destra è dedicato a S. Giulinao martire patrono del
paese; si celebra la festa il 28 Agosto. A sinistra della navata
centrale c'è l'altare della Madonna del Rosario che ha un'icona
già della chiesa primitiva rappresentante, oltre i quindci misteri,
anche le figure di S. Domenico e di S. Caterina da Siena. E'
pure collocato il Battistero. L'organo a canne è opera della
ditta Bossi di Bergamo; risale al 1852 ed è molto apprezzato.
Anche l'orchestra in legno è del 1836. La chiesa con atto notarile
è stata donata dai conti Fontanella al Vescovo di Torino il
5 Dicembre 1787. Orario Sante Messe
Giorni festivi: ore 8 - 10.30
Giorni feriali: ore 8.30 |
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