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Storia
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Gli
storici moderni, sulla base dei rinvenimenti archeologici, ritengono
che la zona del Chierese prima della colonizzazione romana fosse
abitato da una popolazione mista celto-ligure. Il territorio
di Andezeno è appunto una zona povera di testimonianze
antiche, specialmente per l'età romana. La documentazione
diviene via via più abbondante a partire dal 1253. La
documentazione chierese raccolta nel "Libro Rosso"
ci ha conservato memoria dei violenti contrasti che intorno
alla metà del secolo opposero i Biandrate di S. Giorgio
al Comune di Chieri per il possesso di Andezeno.
Venne sottoscritta una sentenza arbitrale in cui gli uomini
di Andezeno potevano ritornare nei luoghi da cui provenivano
e che erano soggetti alla signoria dei conti. Perchè
potevano essere così mal disposti verso gli andezenesi
che tornavano a casa? E' molto probabile che questi appartenessero
alla folta schiera di coloro che da almeno mezzo secolo tendevano
a sfuggire alla giurisdizione comitale andando ad abitare a
Chieri. Così al principio del 300, come si legge negli
Statuti civili, la situazione di Andezeno venne trasformata
in comunità rurale. I suoi homines avevano l'obbligo
di presentarsi in armi tutte le volte che il podestà
di Chieri avesse dato ordine di mobilitazione generale, cioè,
per usare le parole degli statuti chieresi, "teneantur
venire in exercitibus et cavalcatis". |
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Monumenti
storici
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Pilone
della Madonnina |
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Il
pilone di Maria Vergine è quello che vanta la maggior devozione,
legata alla presenza di una bella statua lignea. Alla sua
base una lapide ricorda che venne eretto nel 1846 e restaurato
nel 1907. L'origine è probabilmente più antica in quanto elenchi
catastali segnalano, già nel '500, la presenza di un pilone
in questo punto. In origine l'effigie era rivestita di gesso
e dipinta.
La statua è ricavata da un unico pezzo di legno.
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