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a Baden Baden e ti sembra di essere in un altro mondo, fra giardini
e parchi con migliaia di piante e di rose, piazze con fontane,
ruscelli con acque limpide e romantici ponticelli, un centro storico
molto curato, accoglienti ristoranti e alberghi fra case tipiche
della Belle Époque, bellissimi palazzi, chiese, monumenti e ti
può accadere anche di essere aggredito dal demone del gioco, entri
al Casinò e ti meravigli che le fiches siano d'oro e d'argento
vero (ma solo nei giorni festivi).
Questa è Baden, immutabile da oltre un secolo, salvo il nome,
che per non essere confusa con le altre consorelle, una in svizzera
e l'altra in Austria, ha mutato: più precisamente lo ha raddoppiato
nel 1931, diventato Baden Baden. Dall'imperatore romano Caracalla,
al francese Napoleone III, al prussiano Guglielmo I, al tedesco
Bismark, tutti gli imperatori ed i potenti d'Europa si sono rifugiati
nei secoli tra i pini e i larici della Foresta Nera che è alle
porte di questa città, per riposarsi e "passare le acque", certamente,
ma anche per imbastire alleanze e complotti, combinare matrimoni
dinastici e rompere patti. "Se mi viene annunciata l'imminente
fine del mondo" usava affermare il cancelliere Bismark, "io scappo
a Baden Baden, perché lì ogni cosa accade almeno due settimane
dopo".
Dal Settecento fin quasi alla fine dell'Ottocento la città diventava
nei mesi estivi la capitale-ombra d'Europa. Tutte le decisioni
venivano prese lì, da sovrani con piedi in ammollo, la moglie
al braccio, i cortigiani alle costole, le amanti e i figli naturali
nei paraggi. "Se Parigi era la capitale della politica europea
in inverno", afferma il giornalista e scrittore badense Gustav
Faber, "Baden Baden lo diveniva in estate con lo charme di una
piccola città ed il respiro di gran mondo".
"La ragione di tanto via vai aristocratico è una sola", ha scritto
anche un altro giornalista Johannes Schneider, "il gioco d'azzardo
ha sempre prevalso su qualsiasi ragione salutista con buona pace
per quei grandi scopritori d'acque calde che furono gli antichi
romani, cui la Municipalità ha consacrato il lussuosissimo edificio
delle Terme, in stile neoclassico ed intitolato a Caracalla".
A Baden Baden non occorre necessariamente essere malati o giocatori
di professione: ci sono "i soggiorni di Brahms", gli annuali concerti
dedicati alla sua musica oltre alla sua casa trasformata in museo;
per gli amanti della gastronomia i rustici cibi della cucina sveva,
basati sulla selvaggina, sugli insaccati e su gnocchetti di uova
e farina, poi i vini della zona, la classica birra da gustare
nei deliziosi "Biergaerten".
Soprattutto per i camminatori c'è la Foresta Nera che offre meravigliose
passeggiate ben segnalate ed assai comode. La panoramica strada
delle creste, che si può contemplare con una puntatina nei
vigneti del Baden, il circuito delle gole del Murg, dove il Romanticismo
tedesco, magicamente evocato dai boschi, da castelli in rovina,
da pareti rocciose, raggiunge il diapason.
Gite di poche ore sono quelle per raggiungere la cappella del
Beato Bernardo posta sotto la collina dove si trovano le rovine
del castello dove nacque, l'Altes Schloss ovvero "vecchio castello"
per distinguerlo da quell'altro più recente, sede del magraviato
e poi del gran ducato, situato nel centrostorico della città,
sopra la collegiata fatta costruire da Giacomo I, il padre di
Bernardo. Un'altra piacevole escursione è la salita al Monte Mercurio
con la funicolare per accedere alla torre di osservazione e vedere
da lassù lo stupendo panorama della Foresta Nera , dalla pianura
fin quasi al Reno che divide la Germania dalla Francia.
Infine alcune curiosità per gli Italiani e in particolare per
i Moncalieresi: non può mancare oltre alla visita al centro storico,
quella al convento di Lichtenthal, dove è custodita una bellissima
statua ottocentesca di Bernardo, dono della badessa Margherita
di Baden, sua nipote, ed in ultimo alla chiesa dedicata al nostro
Beato costruita nei primi del '900 in stile neo-romanico a fianco
della quale inizia, per salire in collina, la Moncalieri-strasse
a ricordo del gemellaggio con la nostra città.