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Piemonte polizia e cyberbullismo
Arriverà in Piemonte la campagna della polizia di stato per informare i ragazzi sui pericoli di un disinvolto utilizzo della rete

 





 


Hanno un'età compresa tra i 10 e i 16 anni, un'immagine di bravi studenti, una competenza informatica superiore alla media, incapacità a valutare la gravità delle azioni compiute online: questo l'identikit del cyber bullo, che usa internet per realizzare quello che non ha il coraggio di fare nel cortile della scuola. Si conoscono tra i banchi di scuola o nella palestra del pomeriggio. Tramite il click del mouse, si sostituiscono ai compagni di classe più timidi sui social network, a nome di altri diffondono immagini e informazioni riservate tramite mms sui telefonini, raccontano particolari personali o dichiarano disponibilità sessuali a nome delle compagne: questi i comportamenti devianti più spesso arrivati all'attenzione degli agenti della Polizia delle Comunicazioni. Quando dopo una denuncia intervengono gli agenti per fermare azioni di bullismo spesso si hanno delle reazioni di stupore di vergogna e lacrime da parte dei cyber bulli più giovani; il quadro cambia notevolmente con l'avanzare dell'età dei cyber bulli, i comportanti diventano più simili ai maltrattamenti tipici del bullismo "reale". I giovani tengono sotto silenzio molte delle prepotenze online perché non sanno che esistono leggi per tutelarli e perché in fondo la sofferenza di "leggersi" insultato sul web è motivo di paura che non si vuole confessare, nemmeno alla Polizia. La Polizia delle Comunicazioni promuove progetti e campagne di sensibilizzazione, Una, molto specifica è partita da Milano il 10 ottobre, e vede la Polizia di Stato scendere in campo, insieme a Unieuro, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini, adolescenti, ragazzi e famiglie, sui rischi e pericoli di un uso distorto di internet. L'iniziativa farà un tour in molte regioni italiane; in Piemonte approderà il 22 novembre a Torino e il 23 a Collegno. Durante questi incontri con gli studenti i poliziotti fanno capire l’importanza delle parole in tutte le loro sfumature attraverso filmati e testimonianze dirette e le conseguenze, spesso sottovalutate, che possono avere quelle sbagliate. Inoltre l'iniziativa vuole fornire ai giovani internauti consigli utili per un uso consapevole e responsabile della Rete e dei suoi strumenti, dagli smartphone, ai pc, ai tablet, per far comprendere le conseguenze che la tecnologia può generare nella vita di un ragazzo.





 
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