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La città torna alle origini
Sabato 10 luglio, dalle 21,30, spettacolare rievocazione storica e religiosa

 





 


Alcuni momenti della rievocazione 2009
MONCALIERI – Siamo ormai prossimi alla 22esima edizione della processione storico-religiosa in onore del patrono cittadino, organizzata dalla Società Beato Bernardo in collaborazione con la Famija Moncalerèisa sotto la direzione artistica di Piero Vacchio. Sabato 10 luglio a partire dalle 21, in piazza del Municipio si celebra infatti una delle cerimonie più antiche e sentite da parte della popolazione moncalierese: la rievocazione della scomparsa del principe tedesco Bernardo di Baden, proveniente da Genova dopo una missione di pace, colpito da morbo pestilenziale. Morirà di peste proprio da queste parti il 15 luglio 1458, e nel corso delle esequie si verificherà un fatto straordinario, la guarigione improvvisa di uno storpio di nome Giorgio Corderio. Tutti allora gridarono al miracolo, tanto che Bernardo verrà successivamente proclamato “Beato” dalla Chiesa. A ripercorrere la storia di quel tempo lontano sarà la voce narrante dell’attore e doppiatore moncalierese Riccardo Lombardo, mentre al tramonto del sole (21,30) inizierà la rappresentazione animata da figuranti in abito medievale: religiosi, nobili, armigeri, popolani. Dalla chiesa Collegiata Santa Maria della Scala, tra due ali di folla, scenderà l’Urna contenente i resti del Beato per le onoranze del caso, alla presenza delle autorità ecclesiastiche locali, di Monsignor Francesco Ravinale vescovo di Asti e di Thomas Maier, già parroco di Baden Baden e canonico onorario della Collegiata stessa. Per la prima volta nella storia di questa rappresentazione si potrà vedere il principe Bernardo (impersonato da Emanuele Corradin) giungere a cavallo con un drappello di soldati nella nostra città. Sarà questo il primo quadro di vita che caratterizzerà la processione. Nei pressi della fontana del Saturnio, un gruppo di Lavandaie di Borgo Aje fungerà da fotografia di quel tempo passato. Dopo la consegna della spada del Principe da parte del capitano dei Cavalieri di San Giovanni (impersonato da Fabio Zecchinato) a padre Hergot (Pierbartolo Piovano), per la riconsegna della medesima ai famigliari del defunto, la rievocazione lascerà poi la piazza maggiore per dirigersi verso la parrocchia Beato Bernardo di Borgo Aje seguendo il classico percorso via Santa Croce, piazzale Tre Martiri, via Tenivelli, strada Villastellone per giungere in via Don Minzoni nel piazzale della chiesa, dove avverranno le ultime onoranze a suffragio del defunto tra inni, invocazioni e lanci di petali di rose attorno all’Urna. Lungo il tragitto, fra canti e preghiere, si incontreranno le altre scene di vita dell’Età di Mezzo: in piazza Tre Martiri sorgerà l’Accampamento Militare gestito da Giuseppe Aloi, mentre in Piazza Failla Bruno Chirocosta dirigerà il gruppo dei Boscaioli. Nei pressi del negozio Tosa ancora un quadro di Lavandaie dirette da Anna Mocioni. L’ultima scena, quella più drammatica, sorgerà all’inizio di strada Villastellone, con il Principe tedesco ormai morente che cade da cavallo. Per la cronaca, fin dal pomeriggio di sabato in piazza del municipio, allo scopo di creare la giusta atmosfera, verrà allestito un mercatino medievale a cura del Gruppo Storico Saluzzese che per la prima volta partecipa all’evento. Un’altra innovazione riguarda il personaggio che vestirà i panni di Giorgio Corderio, il primo miracolato. Il suo nome è Piero Ongaro, e dopo anni prenderà il posto di Dario Losi La cantante lirica Erika Sattin eseguirà cinque brani dal vivo all’interno dei 19 programmati a mo’ di colonna sonora della processione. Canti medievali e lodi accompagneranno l’intera serata, resa ancor più suggestiva da ceri e fiaccole che illumineranno la penombra. Oltre alle autorità cittadine, saranno presenti alla rievocazione le delegazioni delle due città a noi gemellate: la tedesca Baden Baden e la greca Argiroupoli. Come già lo scorso anno, il dottor Paolo Bergaglio offrirà 200 icone del Beato che verranno vendute ai fedeli al costo singolo di 15 euro. Un piccolo ma significativo contributo a favore degli organizzatori, alle prese, edizione dopo edizione, con fondi sempre più esigui.





 
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